Arte per la Pace

Arte come progettualità di Pace è un “tema ispiratore” che si concretizza in tutta la vitalità progettuale della Fondazione come, ad esempio, con l’istituzione della Città della Pace, il luogo fisico della Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma (Basilica dello Stato), nel quale l’Arte, dal 2000 al 2009, diventa opportunità per l’adunanza di Popoli, Culture e Religioni che desiderano condividere cammino e maniere di Pace.  Un tema ispiratore che la Fondazione ha saputo veicolare anche negli odierni progetti come l’istituzione della BIENNALE per i Diritti Umani al Cibo Sano e alla Pace e del DIGITAL CULTURAL HERITAGE MUSEUM che veicola grazie alla Rete, il Grande Patrimonio Culturale Italiano e della Bellezza del Sacro. Entrambi, progetti che affondano le radici nella tutela e promozione dei Diritti Umani.

Arte come progettualità di Pace ha preso vita dalla proposta di giovani esperti che nell’Anno 2000 – anno del Grande Giubileo – decidono di attuare concretamente, con la guida di Mons. Renzo Giuliano, parroco della Basilica, la Lettera agli Artisti di Giovanni Paolo II.

Tra essi Fabio Gallo Direttore dell’Ufficio Cultura della Basilica, Eleonora Cafiero, Antonella Gatti e Alessandra Segreti, citati quali “Ambasciatori della Cultura di Pace per mezzo delle Arti e della Fede..” in un protocollo di saluto da parte del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi (8 Marzo 2001 – prima giornata della Donna del nuovo millennio dedicata a Madre Teresa di Calcutta).

Il Dipartimento di Storia dell’Arte dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” ha attivato nel 2003 un percorso formativo a più cicli di conferenze dedicato all’Arte come progettualità di Pace tenuto da Fabio Gallo e Viviana Normando.