digITALIA Bank

DigITALIA Bank – la Fotografia digitale diventa Valore.
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L’idea è di Fabio Gallo l’esperto di intelligenza connettiva che dopo essere riuscito a mettere in linea la prima Digital Library della storia digitale nel 2003, pone una nuova pietra miliare nell’epoca della cultura digitale e fonda una Banca che vive in Rete per diffondere il bene costituito dal “valore Italia”.
Domanda: ma cosa hanno di speciale queste Fotografie per essere amministrate da una cassaforte?
Fabio Gallo: ” In Italia tutto è valore se usiamo l’intelligenza. Siamo ricchi di una eredità che si reinventa e ripropone continuamente perchè a farlo sono le generazioni che si succedono con le loro trasformazioni culturali. Una eredità che giunge da lontano: dai Cesari e dei Papi, dalla Terra Santa che l’ha voluta sua culla e da genii come Leonardo, Michelangelo, Caravaggio, Bernini ma anche dalla stessa natura. Il Paesaggio italiano, le sue Tradizioni, i dettagli dell’Arte e la bellezza delle Chiese cristiane. Tutto è valore. Basta fotografare come si deve.
Domanda: prima di realizzare un milione di immagini, cifra impressionante, aveva un disegno in mente?
Fabio Gallo: le basi della mia cultura sono poste nel mondo dell’Arte. Quando compresi che in me stava accadendo una conversione alla fede cristiana, una conversione molto simile ad un dialogo con qualcosa che mi conosceva a fondo e mi comprendeva, che mi conquistava dall’esterno facendomi sentire partecipe, utile, prezioso per la vita, mi posi alla ricerca di testimonianze attraverso i segni che l’Arte e gli artisti come me avevano disseminato nelle loro opere, per potermi confrontare con essi.
Fu così che per anni utilizzai il mio talento per andare alla ricerca di Dio nell’Arte. L’ho fatto per anni in modo innovativo guardando al futuro e realizzando migliaia di immagini Orbicolari e Virtual Tour che  ricostruiscono l’Italia in un puzle di emozioni provate e vissute da altre anime che hanno reso grande l’Italia. Immagini che nessun satellite potrà mai dare perchè la mia Italia, l’Italia che ho visto attraverso l’ottica del mio cuore è emozionante, non perchè è vista dall’alto dei tetti o dai satelliti ma perchè è vista da vicino, nei dettagli, dal punto di vista dell’Essere Umano che scruta da vicino per ricevere emozioni dalla bellezza che è ovunque, che ti parla.
Domanda: cosa pensa delle foto che Google propone dai satelliti?
Fabio Gallo: sono nate per altri fini. I satelliti non entrano nelle Chiese, nei Musei, non fotografano i chiaroscuri dei capitelli e le rughe del tempo che s’incarnano nel volto delle genti. Tutto questo è valore perchè questi sono i valori. Oggi inizia il grande viaggio nel mondo della cultura digitale che si nutre di immagini.
 Per questo è stimolante, per un artista che desidera potersi dire degno dei suoi maestri, ricercare sempre qualcosa che abbia valore per avere la sensazione di poter donare qualcosa di importante.
Domanda: lei non vuole definirsi un Fotografo ma, di fatto, è il Fotografo che ha la più alta quotazione peritale giurata da un Giudice a singolo scatto: fino ad 8.000,00 Euro a scatto. Cosa ne fa di tutto questo valore?
Fabio Gallo: la istituzione di DigITALIA BANK mi offre l’opportunità di riunire circa un milione di fotografie in questo grande unico Bene Culturale per renderlo Patrimonio dell’intera umanità”. E non ho bisogno che sia l’UNESCO a dichiarare che DigITALIABANK sia un Patrimonio dell’Umanità poichè, come lei ha compreso, un Artista i cui scatti sono apprezzati sino ad ottomila euro a singolo scatto, non ha bisogno di lusinghe. Io ho scattato perchè il cuore mi disse e mi dice di farlo per il mio bene. Ma sono convinto che questo bene possa essere utile a molti.
Domanda: una curiosità.., ha mai pensato quanto possa valere il suo database di Immagini?
Fabio Galloveramente no! (sorride…) Ma, se devo essere sincero le devo dire che la Fondazione “Paolo di Tarso” è stata fondata grazie anche ad una mia donazione di una diecina di Fotografie periziate per il valore di circa 100.000,oo Euro (centomila euro).
Domanda: non vorrei apparirle superficiale e venale, ma quanto potrebbe valere l’intero database:
Fabio Gallo:  non saprei (sorride nuovamente..) perchè si tratta di una valore virtuale. Certo, se sono servite per creare un valore riconosciuto dalla Stato, è pur sempre un valore, all’occorrenza! Proviamo a fare due conti: consideriamo che non tutte le immagini possono essere considerate dal valore massimo accordatomi da Perito del Giudice per euro ottomila. Diciamo che le consideriamo tutte di un valore medio di 1.500,00 Euro….vediamo, quanto fa se moltiplichiamo per un milione? Incredibile!! non avrei mai pensato! fa un miliardo e cinquecento milioni di euro. 
Domanda: perché non le vende?
Risposta: perché sono un dono di Dio. Certo, se me lo dirà Lui, lo farò: per aprire una mensa, magari, o per accogliere bambini vittime delle guerre, chissà.